Si alzò, mi venne a sedere su le ginocchia, mi nascose la faccia contro una spalla, si mise a piangere. Le sue lacrime erano la sola cosa al mondo che non potessi vedere senza commuovermi.
— Ora non mi vuoi più bene... — mormorava pianamente, sorridendo fra i singhiozzi.
— Taci, taci.... Almeno fosse così!
— Lo desideri proprio? — mi domandò, stringendomi le tempie fra le sue mani calde, mentre le nostre bocche si congiunsero.
— No, — risposi — questo no!
Ella sorrise fra le lacrime, in una pausa di silenzio.
— Dove sei stato questa sera?
— Te l'ho detto.
— È vero?
— Sì.