— Non c'è più nulla che tu non sappia. Il resto è vero è tutto vero, fuorchè una sola bugia...
— Quale?
— Sì: quel certo Schillenheim, quell'ufficiale austriaco... ti ricordi?
— Sì.
— Bene: quello non è stato mio amante...
— Ah? E perchè me lo hai detto allora?
— Chissà? Forse perchè c'è andato vicino... E siccome uno ci voleva, ho preferito questo a quello. Per te in fondo era lo stesso, e per me... anche!
La fissai negli occhi attentamente, come per scrutarla [pg!212] fin nell'anima oscura; ma quegli occhi erano troppo splendenti perchè si potesse guardarvi nel fondo. Poi, che importava? Era così dolce il crederle, così angoscioso il dubitare...
— Vieni... — le dissi traendola.
— No, aspetta.