— Molto?
— Sì, quindicimila lire ancora.
[pg!225] — Ed hai comprato questo? Ma sei pazzo, ti dico! No, riprendilo, non voglio.
— Oh, questo poi!... Lasciami almeno il diritto di farti un piccolo regalo.
— Mi chissà quanto l'avrai pagato!
— Che importa? L'anello ti piace o no?
— È una maraviglia. Ma tu non devi spendere, Germano.
E mi buttò le braccia al collo.
— Del resto, — le dissi, — non avere scrupoli: se il bisogno tornasse, un brillante è sempre un brillante.
— Questo sì; ma ti ripeto che sei pazzo.