— Ti ricordi? — le dissi; — a Torre Guelfa c'era una stanza...

— Sì, una stanza grande... — E con la mano accennò la memoria.

— Un letto alto e profondo.

— Sì, un letto immenso.

— Poi, la mattina, il sole veniva fin su la coltre.

— E le contadine cantavano.

— Ed il glicine folto entrava quasi nella stanza.

— Ogni mattina se ne coglieva un ramo.

[pg!261] — Come tu mi amavi allora, Elena!

— Taci!...