— E ti ricordi quelle sale così vuote, così grandi?
— Sì, sì...
— Ed il giardino?
— Oh, il mio giardino, come lo ricordo!...
— E Lazzaro?
— Lazzaro, la sua cavalla saura, che volava!
— Ed i pranzi che facevamo sotto il pergolato, ed il nostro balcone azzurro, dal quale guardavamo le stelle prima di coricarci?...
— Taci, taci! Sì, mi ricordo tutto, ma taci!
— Che bella casa!...
— Che bella casa!...