— Guarda: sono gli ultimi fiori... — ma compresi che avrei pianto, e l'avrei fatta piangere, mentre nel nostro immenso dolore la sola cosa benefica era il silenzio.
Quando entrò, li vide. Con i suoi occhi lucenti mi mandò un sorriso e fece scorrere la mano sui fiori, delicatamente, come avrebbe fatto per carezzare la testa di un bimbo. Poi li portò nella sua camera, sempre in silenzio.
[pg!270] Intanto i giorni passavano, in quella perplessità simile allo sgomento; noi fummo come due sconosciuti che facessero insieme una veglia di morte.
Ma un pomeriggio, mentre in ozio fumavo nel mio scrittoio pensando a cose lontane, ella entrò, sorridente, leggera, e mi disse come per ischerzo:
— Vieni, ora faremo i tuoi bauli.
Ogni linea del suo viso tradiva uno sforzo incredibile di volontà; la guardai meglio; mi parve che ci fossero nella sua persona i segni d'una profonda stanchezza; mi ricordai che ogni tanto la vedevo passarsi una mano su gli occhi, o premerla contro il petto, con un sospiro quasi di soffocazione. Inoltre non camminava più così diritta; c'era nella sua persona quasi uno sfiorire lento. La seguii senza rispondere; aveva già fatti portare i bauli nella mia camera, e s'accinse a riempirli, volendo che l'aiutassi.
Vuotò i cassetti, dispose le biancherie sul letto, gli abiti a mucchi su le poltrone, le scarpe da un lato, i libri, le cravatte, i profumi dall'altro, poi, mettendosi a ginocchi dinanzi al baule aperto:
— Mi darai le cose ad una ad una, — disse; — io le riporrò.
La stanza era piena di sole; anche la coltre, i cuscini, gli abiti sparsi, le camice fresche di stiratura, i libri scompigliati, le boccette de' profumi, l'avorio dei pettini, le scatole, i gingilli, tutte le cose che si preparano a chi va via, tutto brillava, mandava una luce vivissima in quel giocondo sole. Ed i suoi capelli anche; i suoi capelli, quando si abbassavano verso il fondo del baule, traversando una striscia di sole, davano qualche lampo di straordinaria luce.
Ella parlava naturalmente, come se fossi andato per un viaggio breve, e già, partendo, si pensasse al ritorno.