— Senti, — le dissi, — nel piccolo scrignetto ove tieni le tue gioie, ho lasciato il denaro che avevo. Appena mi sarà possibile te ne manderò altro da Roma.

— Oh, perchè hai fatto questo! — esclamò ritraendosi. — Te lo rispedirò sùbito.

— Sarebbe offendermi, Elena; e spero che non lo farai. A Roma troverò sùbito quanto mi occorre; tu invece potresti averne bisogno. Prométtimi...

Leggermente mi strinse una mano, e, dopo un silenzio:

— Sei buono con me, — rispose.

— Dimmi ora una cosa... ora che vado via, — domandai sottovoce. — Mi hai voluto bene? bene davvero? Non l'ho compreso mai.

Appoggiò i gomiti su le ginocchia e si prese la fronte fra le mani, senza rispondere. Nel sollevarle il volto, sentii ch'era intriso di lacrime.

— Non me lo vuoi dire?

— E tu? — fece con angoscia; — e tu?

— Io?... sei stata la sola cosa che abbia mai adorata nel mondo... la sola; e non ti potrò dimenticare finchè vivo.