— Addio... addio... — le gridai, sporgendo il braccio.
Ella camminò come per seguirmi, e tese la mano senza giungere alla mia.
— Senti... — balbettò, — volevo dirti una cosa... Io...
Ma non disse nulla; di colpo si fermò con una specie d'urto, e rimase lì a guardarmi, del tutto immobile, su l'orlo del marciapiede.
— Dimmi, dimmi?... — le gridai, mentre partivo. E súbito lo spazio fra di noi divenne vasto, lontano, buio.
Ebbi un senso quasi di vertigine, che mi costrinse a ghermire le tende.
— Addio!... addio!... — gridava il cuore disperatamente, — amore... anima... vita mia!...
Divenne piccola, incerta, come una cosa che va nella tenebra e nella tenebra s'occulta... la notte si fece profonda, non la vidi più.
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