— Ebbene vieni con me. Andremo da Paillard o da Larue, come una volta.

— No, no! — ella fece, ritraendo la mano con rapidità.

— Questo non me lo puoi negare. Assolutamente bisogna che ti parli, Elena. Qui fra poco verrà gente; poi... sii buona!

— Ebbene, se proprio volete...

— Oh, sì! te ne prego! te ne prego!

— Ma dovrò allora cambiarmi d'abiti.

— Non importa; sei tanto bella così.

Ella sorrise, come una volta, quando la baciavo.

— Abbiate pazienza, farò presto.

Ed uscì con il suo passo agile, con quel rumor di seta che le udivo suonare intorno al piede, come quando l'evocavo ne' miei sogni e mi pareva di udirla giungere, sovra i tappeti, senza quasi far muovere l'aria.