— Non so, non so... — ella rispose. — Ad ogni modo non lo voglio; non è ormai una cosa possibile.

— Perchè dici questo? Ne ami forse un altro?

— Oh, no! Questo no davvero! — E rise forte, chiudendosi nel suo mantello. — Non mi conoscete affatto, — riprese. — Io non sono di quelle che ritornano... Poi abbiamo due maniere così diverse d'intendere la vita, l'amore, tutto!...

— È vero: tu sai dimenticare, — dissi amaramente. — Bah... che stranezza!

La vettura, su la neve, camminava lenta, senza urti, sostando spesso dietro altre che andavano in fila.

— Non rattristatevi, Germano, — ella disse poi. — Una volta eravate sempre così tranquillo...

[pg!312] — Già... una volta! Ma vivendo si muta.

Un lungo silenzio ancora; poi le dissi:

— Hai ricevuto i fiori che ti mandai da Torre Guelfa?

— Sì.