— Per qual ragione? Mi sembraste anzi così allegra.
— Certo; perchè no?
— Ebbene: è la verità, o almeno una parte della verità, quella che tutti sanno.
[pg!28] Ella intrecciava le dita insieme, poi le scioglieva, standovi attenta, come se quel lento gesto bastasse ad avvincere il suo pensiero.
— Ed ora ditemi una cosa, — domandò. — Perchè me lo avete nascosto?
— Se ve ne spiegassi la ragione, forse non credereste.
— Forse. Ma ditela in ogni modo.
— Ebbene, perchè sapevo, perchè speravo, che un giorno voi ed io si sarebbe riusciti a vivere insieme. Allora non volevo lasciarvi supporre che l'avessi abbandonata per causa vostra.
— Oh!...
— Ve l'ho premesso; non credereste. Ma è tuttavia così, proprio così. Ho doveri gravissimi verso questa fanciulla, e non li posso più compiere. Sono miserie che ho preferito nascondere. Ve l'avrei detto più tardi.