— Lontana da noi, lontana di qui, Germano... Ma non cercarla: è solamente mia. Per lei mi sono già venduta e per lei non ti posso appartenere più. Voglio farle una vita bella... non come la mia, non come la nostra, povero Germano, povero amore mio... Comprendi ora?
— Sì, — bestemmiai soffocatamente — sì... taci!
E le mie mani cercarono il suo collo delicato, col desiderio di stringere forte... forte... per amarla meno!
— Mi fai male... che fai?
Su la bocca le dissi:
— Amore mio...
Ella tremava, ed io le conoscevo quel tremore.
— Che fai?... — bisbigliò, tutta bianca.
— Taci...
[pg!319]