Ora le carrozze dei Laurenzano erano stemmate; sul portone del palazzo era uscito un grande scudo marmoreo con le armi dei De Luca, ch'eran tre stelle sopra un mare, con un torchio ed una chiave. «Nostra cum vi».
La vecchia zia era morta da tempo; ne avevano già smesso il lutto. Un giorno, che si parlava di tutte queste cose, Fabio mi domandò improvvisamente:
— Infine, sei dunque pentito della tua pazzia?
[pg!334] — Pentito?... Ma neanche per sogno! — risposi bruscamente, alzando le spalle. Poi, siccome volevo sapere molte cose, presi a domandargli con somma naturalezza: — Edoarda non ti ha mai parlato di me?
— Sì, qualche volta, in principio; ma ora, da che sei tornato, evita manifestamente questo discorso.
— Ah!
— Però conosce tutte le tue prodezze.
— Quali?
— Oh Dio... tutte!
— E naturalmente gliele avrai raccontate tu.