Le presi la mano di nuovo:
— Perchè scherzate così? — Proprio non conto più nulla per voi? Null'affatto?
Ella abbassò le palpebre con un sorriso pieno di sottile ironia.
— Spero non dimenticherete che ho un marito, mio caro conte! — E disse quest'ultime due parole con uno scherno che mi ferì.
— Noi ci eravamo promessi una volta di rimanere l'uno per l'altra tutta la vita, — le risposi con esitazione. — Ma, già, queste sono parole che si dicono... almeno per voi!
— Già, si dicono pur troppo! Ma un gentiluomo che le abbia intese, dovrebbe saper anche dimenticarle, vi pare?
I cavalli avevano preso il trotto, piano, piano.
Allora, tirando insieme la mia briglia e quella della baietta, li rimisi di passo.
— Che fate ora? — domandò Edoarda sorridente. — Non mi vorrete far perdere, spero? Lasciatemi ritornare, vi prego.
E raccolse la briglia abbandonata.