Vi sono momenti nuovi nel traboccar d'un'antica passione, in cui l'anima viene su la bocca e parla da sè. Ora i cavalli andavano d'un passo lento, strappando qua e là ciuffi d'erba; un vento lieve increspava le criniere, fasciandomi il suo velo intorno al collo.
— Dimmi, — le domandai piano, stringendola tutta contro la mia spalla, — dimmi la verità... la verità!... lo ami?
Con gli occhi semichiusi, la faccia un po' convulsa, la fronte presso la mia bocca, scosse il capo con impazienza, [pg!353] quasi con ira, mentre le sue ciglia si bagnavano di lacrime mal frenate.
— Perchè vuoi farmi parlare! — esclamò.
Una stupenda gioia mi rise nell'anima, e d'improvviso mi sembrò che tutto quanto, all'intorno, girasse, girasse, in una vertigine di sole...
— E, dimmi ancora... non lo hai amato mai?
— Ah, lásciami!... — comandò con ribellione, come se un nodo le soffocasse la gola. E mi respinse.
— No! rispóndimi!... Mai?... in nessun modo?...
L'abbracciavo, la serravo imperiosamente. Ella di nuovo strinse le labbra, e negò.
— Senti allora... e me?