— Tu?

Aperse gli occhi mi guardò, mi fissò profondamente, come per riconoscermi. V'era in quegli occhi azzurri un'ombra che li faceva parer cupi, e le sue labbra smorte mi si offersero con un bacio di tutta la persona.

— Germano, Germano... — pregò, — andiamo via!...

Tutte le trombe lontane d'un tratto echeggiarono, percuotendo l'aria come una staffilata sonora.

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VI

La prima volta che una signora viene ad un appuntamento d'amore, viene per solito con un mazzolino di fiori alla cintura; l'amante poi li mette in cornice, li conserva nel cofano delle reliquie, per poterle dire più tardi, esumandoli:

«Fu la prima volta... ti ricordi?»

E quest'odor di appassito è, nell'amore, un profumo che spesso prolunga le agonìe.

La prima volta che una signora viene ad un appuntamento d'amore, di solito viene in vettura chiusa, fingendo d'esser assai turbata, d'aver avuta una immensa paura, cosa in fondo esageratissima, perchè le donne al giorno d'oggi sono quanto mai esperte, ed i mariti han quasi perduto il vizio preistorico di uccidere per gelosia. Fatto, sta che l'adulterio s'è talmente radicato nella vita moderna da non parer cosa ormai straordinaria nè difficile, e que' famosi Otelli della vecchia maniera sono andati a rifugiarsi nel repertorio dei teatri popolari, dove talvolta fan ridere o fremere ancora. I nostri, oggi, lo sanno qualche volta, ma non sorprendono quasi mai.