— A Roma.

— E la vedi?

— Se la vedo?... Sì... qualche volta.

— Pazienza, mio caro! Ma non c'è poi quella sola. Le ragazze da marito spuntano come i funghi. Solamente bisognerebbe che ti sbrigassi un pochino, perchè anche tu cominci a non esser più tanto giovine.

— Non solo è vero quello che dici, ma mi sento ancora più vecchio della mia età. Poi è troppo tardi in ogni modo, troppo tardi per mille ragioni.

— Vedo, mio caro, che ti ha ripreso un'altra volta la ruggine. Bisogna ch'io ti galvanizzi un poco lo spirito.

— Eh, mio buon Elia, temo che non sia soltanto ruggine!... Questa volta ci dev'essere qualcosa che si è definitivamente spezzato.

— Oh, come sei tragico!

— Di' piuttosto: rassegnato. Vedi, la vita non è tutta una burla; v'è pur qualcosa che si deve scontare, o tosto o tardi, e temo di essere proprio giunto a quel segno.

— Via! tu hai sonno adesso, e non v'è nulla che faccia considerare la vita sotto un colore buio come l'aver dormito male. Riposa ora; più tardi ne riparleremo. Io me ne vado.