— Per voler bene a te occorre una buona dose di rassegnazione! Tu, gli amici, li tratti come tuoi servi.

— Allora ti dirò che gli amici li ho sempre coltivati ed amati; ma tu — inutile nasconderlo! — per una bizzarrissima idea che ti sei fitta in capo, mi fai da poliziotto, e questo annoierebbe chicchessia.

— Da poliziotto? Veh!... questa è nuova! Sei liberissimo di fare o disfare quel che ti pare e piace. Anzi ti chiederò perdono se, dopo quindici anni d'amicizia, mi sono talvolta permesso d'entrare in argomenti, come direi?... troppo delicati.

— Ma se questi argomenti, — e te lo ripeto per la millesima volta! — sono una tua pura e semplice invenzione?

— Bah... bah!... padronissimo di nascondere i fatti tuoi, ma non volermi anche abbindolare, perchè questo non serve! Io, bada bene, per tanti anni ho avuta la stoltezza di crederti un uomo di buon cuore, un animo nobile, e mi son fatto paladino ad oltranza di tutte le tue scapigliatezze; ma oggi, parola mia, se muovo un passo, non è più per te; — è per lei, poverina, che mi fa pena. Tu scherzi con le anime come un giocoliere coi bossoli, e, poichè mi dai del poliziotto, io te lo dico recisamente: Se oggi Edoarda è di nuovo la tua amante, hai commessa una vera indegnità!

— Ma sei pazzo! pazzo! — esclamai alzando le spalle, e chinandomi verso la pettiniera, perchè non mi vedesse in faccia. — E poi mi secchi! e poi mi tedii! e poi sono [pg!370] stanco di sopportare queste inverosimili accuse! — aggiunsi vibratamente — -Non lo è! Non lo è! te lo affermo ancora una volta! Non lo è stata, non lo sarà mai! Ti basta? E se poi lo fosse, — mettiamo il caso come assurdo — se poi lo fosse, mi domando cosa può importarne a te? In nome di Dio, questa è una persecuzione che non ha senso comune! Forse che sei geloso di questa donna e vedi lucciole per lanterne? Oppure te ne hanno affidata la custodia? Fa dunque una bella cosa! Va dal marito, mettigli questa idea nel capo e sarai soddisfatto! Se tu divieni bisbetico io non ne ho colpa! Toh!

— Bene, bene, cálmati, — egli rispose freddamente. — Le ingiurie che mi lanci, le metto con le altre, in disparte; verrà il giorno in cui ne riparleremo. Quanto al resto mi limito a darti un avvertimento, e cioè che la custodia d'Edoarda non me l'ha confidata nessuno; ma io me l'arrogo, nel senso che chiunque voglia tenderle un'insidia, prima che con altri dovrà fare i conti con me. Siamo intesi? Ed ora, a rivederci.

E uscì senza tendermi la mano.

— A rivederci, Fabio! — gli gridai dietro ridendo. — E non fare troppo il sostenuto perchè io non sono affatto in collera!...

Da quel giorno le persecuzioni cessarono, o per meglio dire si fecero più discrete. Quanta maggiore libertà mi diede, tanta ne tolse a Edoarda, sfogando sopra lei sola i malumori che adesso era costretto a risparmiarmi.