— Sono già due giorni, — ella disse, guardando a terra.

— Non fu chiamato il veterinario?

[pg!35] — No: credevo che sareste venuto.

Ancora un lungo silenzio.

— Non avete altri duelli in vista? — fece dottoralmente la zia.

— Nessuno ch'io sappia, — risposi, volendo riderne.

— Meno male: noi lo abbiamo saputo dagli Ardizzò-Basile e più tardi dai giornali, perchè voi, naturalmente...

Io mi precipitai a raccogliere gli occhiali che le erano caduti.

— Preferivo dirlo a voce, — risposi, — e siccome non ho potuto venire ieri...

— Già, l'emicrania! — disse la zia, stirando le sue cuffie. Poi soggiunse: