Tutto il mio sangue si rimescolò.

— Ammazzato?... ma come? dove?...

— Oggi, a Torino, al Concorso Ippico. È caduto, è rimasto sul colpo. Lo hanno telefonato or ora al Circolo perchè si avverta la moglie. Sono corso a casa sua: non c'è. Giro da mezz'ora per cercarla, e non la trovo... Che non glielo dicano in istrada, per l'amor di Dio! Sai dov'è?

— Non so, — balbettai, tutto agghiadato e fuor di me stesso.

— Via, non fare commedie! Se lo sai, dillo.

— Non lo so...

— Bene, va, cercala tu pure. Io corro di nuovo al palazzo.

Saltò nella vettura e scomparve.

[pg!384] Rimasi lì, sul marciapiedi, inebetito, intontito. Alcuni passanti, all'udir quello scambio di parole, si erano fermati all'intorno, ed Elia d'Hermòs, che non aveva compreso bene, mi prese per un braccio domandandomi:

— Cos'è accaduto? Chi è quel tale che s'è ammazzato?