— Grazie ancora, — risposi stringendogli la mano. E guardai l'orologio. — Senti, Elia, sono quasi le otto; va tu a pranzare; io mi dirigo verso la stazione.
— E perchè mai? Preferisco attendere il tuo ritorno.
— Dove m'aspetterai?
— Al Circolo, se poi vi pranzeremo.
— Questa sera è meglio di no, ti pare? Aspéttami al Colonne. Sai dov'è?
— Sì, press'a poco. Del resto ti accompagno qualche passo ancora, poi prenderò una vettura.
— Dunque dicevi che v'era molta gente?
— Moltissima: ne arrivava ogni momento.
— E non ti fu possibile sapere come la moglie abbia ricevuta la notizia?
— Questo non ti saprei dire. L'ho anzi domandato al maggiordomo: egli mi rispose due volte: — «Eh, capirà!... capirà!...» In tal modo non ho capito niente.