— No, ti prego, non parlarne! Sai bene che non voglio. Del resto non mancherò di trovare un ripiego.
Piangeva ora di nuovo, accasciata, curva, ritraendosi a poco a poco più lontana da me, come se avesse paura.
— E quando ritornerai? — disse con la voce spenta.
— Al più presto possibile; non appena compiuto il rinnovo.
— Mi sembra che tu non debba ritornare mai più...
Si rovesciò su la spalliera del divano, un po' rigida, con le braccia inerti, gli occhi sperduti, e fece un lungo sogno...
— Mi scriverai da Torre Guelfa?
Le sue parole furon piane come un alito.
— Sì, ti scriverò tutte le sere prima di coricarmi, come una volta, quand'eravamo lontani.
— Oh sì, come una volta... Che lettere dolci mi scrivevi una volta...