— Peuh! peuh! Se non si tratta che di una risposta... quantunque posso anche darla sùbito.

— Grazie, non la voglio. Pensàteci. Ed ora vi mando via perchè debbo uscire. Fumate questo sigaro e pensàteci bene. A rivederci, Capponi.

E lo condussi all'uscio, mentr'egli si grattava il cranio lucido e masticava il sigaro fra i denti.

Stavo già indossando il soprabito, quando il campanello squillò, ed aprendo io stesso la porta vidi entrare Fabio Capuano.

— Oh, buon giorno! Stavi uscendo?

— Non importa, vieni, vieni. Posso ritardare. Come va?

— Non c'è male, grazie.

— Mi pare che tu abbia la faccia scura.

— Io? Manco per sogno!

Entrammo nella biblioteca; egli cominciò a camminare in lungo ed in largo, a passi nervosi, carezzandosi la barbetta brizzolata.