— Allora è semplice: dimmi il nome di costoro e li inviterò a darmi ragione dei loro commenti.
— Via, non fare lo spavaldo! Qui non si tratta di questo. Se te ne vengo a parlare, vuol dire che ti convien pensare ai casi tuoi, ma seriamente.
— Cosa dicono, infine?
— Oh, Dio, te lo puoi figurare! Nessuno ignora il tuo fidanzamento con Edoarda; molti ne sanno, o ne suppongono, anche di più... E per quanto si bisbigliasse già che andavi cercando mille pretesti per procrastinare le nozze, ora si dice apertamente che la tua condotta in questi ultimi tempi non è quella... insomma, perdonami, non è quella di un gentiluomo!
— Eppure tu sai... — feci, smettendo la baldanza.
— So tutto, — egli rispose con un gesto di acquiescienza. — Ed è appunto per questo che mi faccio un dovere di parlarti a cuore aperto. Hai molti nemici, e nessuno ti risparmia. Colgono anzi l'occasione per commentare la tua vita passata, presente, le tue condizioni finanziarie, le tue abitudini, che non furono mai quelle di un francescano. C'è chi ti trova sciocco, vedendoti compromettere un matrimonio invidiabile per un capriccio, ed i più miti sono del parere che tu abbia perduta la testa.
— Questa loro benevolenza mi lusinga infinitamente! — esclamai, collerico e beffardo.
— Capisco che i miei discorsi ti debbano urtare i nervi; ma pur troppo io sento le voci che corrono, indovino i sottintesi, e me ne rodo per te.
[pg!54] — Grazie. Tu mi sei amico, e te ne ringrazio. Ma in fondo so benissimo che anche tu pensi come loro.
— Lasciamo stare quello che penso io, per adesso. Ma ieri sera, ad esempio, in casa Del Rovere, donna Carla usava parole molto severe sul tuo conto. Diceva che ormai non saresti più nel caso di retrocedere, checchè tu senta per l'una o per l'altra, e che d'altronde i tuoi propositi veri non possono essere quelli che ostenti, perchè «in fin dei conti, un uomo come Guelfo certo non ignora cosa valgano i milioni di casa Laurenzano. Dunque, operando in tal modo, conta senza generosità su l'amore di quella povera Edoarda». Invano io m'affaticavo a spiegare come in tutto ci sia dell'esagerazione, come il tuo carattere sia sempre stato così, e come infine questa tua recente avventura non debba esser altro che un diversivo, una specie di commiato un po' focoso dalla tua vita di scapolo.