— Io non lo sono più adesso. Ma ho pianto tutto il giorno: ero triste.

E piegandosi verso di me.

— Ora non mi dài neppure un bacio?

L'attrassi nelle mie braccia, perchè non potevo a mio malgrado resisterle, e perchè nell'amaro sospetto mi pareva che le sue labbra avessero un sapore più forte.

Nel baciarla su gli occhi m'accorsi che s'inumidivano.

— Perchè piangi ora?

— Te l'ho detto: sono triste. Poi, quando mi baci tu, sento il cuore che mi fa male.

— Perchè quando ti bacio «io?» Forse ti baciano anche altri?

— Sciocco! — ella rispose battendomi leggermente una guancia. — Non ti dirò più nulla!

Per un momento scordai tutto: ella mi teneva nella sua bellezza come in una prigionìa; m'avesse detto: — Inginòcchiati! — e mi sarei inginocchiato.