Ed ella non sapeva nemmeno chi fosse questʼuomo. Glielʼaveva regalato la terribile Città splendente, in una sera dʼebbrezza e di musica. Le sue braccia lo avevano serrato con impeto, senza domandargli: «Chi sei?»

Chi era? Nulla, quasi nulla; una cosa davvero indefinibile, davvero semplice: lʼamore.

Parigi le aveva data la sua vera bellezza, Parigi le aveva insegnato a danzare, le aveva prodigate ricchezze, lʼaveva immersa come un limpido calice nella sua grande fontana di piacere; Parigi le aveva naturalmente regalata lʼapoteosi, ed ora naturalmente le infliggeva lʼamore.

Le città stupende non regalano mai nulla per nulla; neanche agli imperatori.

Questʼuomo aveva traversato il mondo, portava nel suo cuore di errante la polvere di tutte le strade. Per la terra piena di miracoli aveva trascinato alla ventura la sua nomade anima pesante.

Chi fosse questʼuomo, nessuno in verità sapeva. Egli medesimo forse non se ne rammentava più. Aveva perduta la sua patria e perdute quelle indefinibili apparenze che rendono gli uomini somiglianti alla terra ove son nati. La marea di tutti i mari gli aveva pietrificata unʼonda nel cuore; il sole aveva brillato neʼ suoi occhi fermi con il colore di tutti gli arcobaleni.

Era stanco; aveva unʼoscura coscienza dʼessere giunto al termine del suo cammino. In lui si vedeva il tramonto dellʼanima, come nella conca dʼuna fontana si vede sorgere lʼoscurità.

Era venuto a lei traverso una vita forse tragica, forse ambigua, forse irritata; questʼuomo portava in sè qualche secreto, che nemmeno lʼamore avrebbe saputo vincere.

Su lui correvano molte confuse dicerie; poichè, dovunque passi, lʼuomo non può venir meno allʼobbligo di sopportare una definizione. Anche intorno allo straniero, vʼè un prossimo vigilante che ha bisogno di conoscere la sua storia. Se un uomo non ha storia, o non vuol dirla, questo prossimo lʼinventa. Si raccontava di lui che fosse un avventuriero ed un esiliato; che una donna tragica lo avesse anni addietro coinvolto in un processo clamoroso. La grande folla parigina, che pure non dimentica nessuno, si ricordava di averlo veduto altre volte apparire, sparire, nei burrascosi dedali della sua vita.