Non seppe cosa rispondergli, povera Mimi Bluette.... ma si avvide, come per miracolo, che lʼemicrania era passata. Si guardò nello specchio, si mise molta cipria su le guance arrossate, poi dolcemente cominciò a slacciarsi la camicetta.

Solo, quando fu in letto, vicino a lui, scoppiò in un dirotto pianto.

Il Protettore si commosse. Aveva i bei capelli neri che gli cadevano su la faccia oscura. Spiegò a Bluette che le voleva bene, chʼera geloso di lei, anzi la preferiva senza paragone a tutte lʼaltre donne della sua vita.

Forse, in quel momento, non mentiva.

Incominciò a baciarla, ma in quel modo particolare che solo intendono i maschi avvezzi a tutte le donne, i maschi avvezzi ad essere amati dalle donne.

Bluette apriva gli occhi lucenti sotto le grandi lacrime; lo guardava traverso il biondo vapore deʼ suoi capelli arruffati. Sentiva di essere stata battuta, e questo le dava una passiva ebbrezza fisica, un dolore di novità quasi riconoscente.

Non voleva essere donna, per quellʼamante bello e temibile; ma si coricava, si coricava sempre più, con un turbamento insolito, sotto quella bocca forte.

Egli le prese il piacere nel pianto;—ed infatti ella piangeva di piacere.

Divenne curiosa di lui, come una ragazza che legga un libro dʼamore proibito.