Mentre aspettava, si mise a fare unʼultima verifica, brontolando:
—Maurice... Maurice, maître–dʼhôtel—125—cent vingt–cinq... Voilà du gaspillage, nom dʼune pipe! Je ne comprendrai jamais pourquoi on doit jeter six louis et cent sous par mois, pour se payer le luxe dʼun maître dʼhôtel, qui ne fiche rien du matin au soir, et qui nʼest même pas là lorsquʼil sʼagit de mʼouvrir la porte...
Un giorno sparì.
Senza dirle una parola dʼaddio, senza guardarla nel colore degli occhi, dʼimprovviso, con lʼanima forse in delirio, un mattino di gran luce sparì.
Prima che lʼafferrassero, prima che lʼoscura tragedia della sua vita giungesse ad un epilogo apparente, in silenzio, a cuore perduto, sopraffece il suo delirio e partì.
Era venuto dal lontano mondo: ripartiva per il lontano mondo, per la strada morta ove camminano gli uomini che portano in sè, come tenebra, un dolore definitivo.
Era giunto sino a lei ravvolto in una storia buia; lʼaveva imprigionata nella sua ombra, si era lasciato per lʼultima volta ubbriacare dal profumo della sua bocca, dal profumo deʼ suoi fiordalisi... poi, senza nemmeno guardarla nel colore degli occhi, silenzioso e folle come i nomadi, ripartiva per la strada infinita.
Era un mattino di Maggio, quandʼegli uscì per lʼultima volta dalla sua casa deserta.
Quella casa era nascosta in una piccola strada, calma, vecchia,—di quelle che gli edili ragionevoli vanno cancellando a poco a poco.