—Que Dieu vous garde, Madame Bluette. Avant de vous connaître jʼétais presque persuadé quʼil nʼy avait pas dans la femme ce quʼon appelle une âme.
Ella chinò la faccia e non rispose parola. E stette ferma, e sentì che avrebbe voluto posare un bacio di sorella, un bacio quasi dʼinnamorata, su quella ruvida fronte che immobilmente le sovrastava.
—Un jour ou lʼautre, Madame Bluette, ce terrible soleil blanchira quelquepart ma carcasse. Je nʼaurai pas eu pour les hommes plus dʼimportance quʼun de ces méharis qui ravitaillent le désert. Pourtant, vous qui êtes si belle, et si fraîche, quand vous serez de retour là–bas, sur lʼautre rive, au milieu des gens qui connaissent leur cimetière, envoyez parfois un joli sourire de votre bouche à ce lointain lieutenant Silles...
—Je vous assure que vous allez me faire pleurer...—disse Bluette con un filo di voce.—Tenez, le train va bientôt partir; il faut que je monte. Au revoir, lieutenant Silles! Gardez tout de même ce petit souvenir de Mimi Bluette: il vous sauvera, là–bas, dans le Gharb... Au revoir, lieutenant. Et merci, et merci!...
Si era tolto un piccolo anello dal dito e glielo aveva regalato, quasi di nascosto, nello stringere la sua mano.
Egli guardò con gli occhi adusti quel fino gingillo che veniva dalla Rue de la Paix; lo strinse fra le dita con avarizia, come lʼarabo stringe nel palmo la buona moneta; non ebbe nè un sorriso nè una parola; ma impassibilmente salutò quella donna come avrebbe salutato la sua bandiera.
Poi si volse con rapidità, quasi per nascondere il suo turbamento; e lo si vide a lunghi passi traversare lʼobliqua striscia di sole.
Fra poco sarebbe tornato laggiù, dove muoiono tutte le strade, nellʼinfinito e calmo delirio della bufera di sole...
Anche a lui, su la via del cimitero, Bluette, passando, aveva regalato un fiore.