—Est–il–mort?...—disse infine Bluette, con una voce che appena si udiva.

—Dans des circonstances particulièrement héroïques, Madame, le matin du 23 Septembre, face à lʼennemi.

Solamente i suoi occhi vissero quellʼattimo di vertiginoso dolore; ma il suo corpo immobile nulla sentì. La ferita le passava il cuore senza ucciderla; solo, da quel momento, i suoi dolci occhi azzurri non furono mai più gli occhi di Mimi Bluette.

Poi, dʼun tratto, barcollò, aperse leggermente le braccia, il suo corpo si piegò in due come una sciarpa, e cadde per terra di schianto, senza far rumore. Lʼufficiale medico non ebbe nemmeno il tempo dʼallungare un braccio per darle aiuto; lʼaltro, il capitano ferito, riuscì ad alzarsi con estrema fatica, e, dopo averla sollevata, insieme la portarono a sedere sovra il lettuccio da campo.

Ella riaperse gli occhi e li guardò con il suo cuore morto.

Allora il capitano sedette vicino a lei, con le ginocchia rialzate fin presso il mento, le spalle raccolte nellʼangolo che la tenda formava sopra un filo dʼacciaio, mentre il medico, un bel fanciullo biondo con gli occhi di cortigiana, li guardava in silenzio muovendo le sue mani pallide.

Si udiva in quel silenzio lo stridore veloce della penna sul ruvido protocollo militare. Nella distanza dellʼoasi, ad intervalli, cantando, un falegname picchiava. Le voci aspre dei cammellieri giungevano dal profondo palmeto.

Allora il capitano disse:

—Le soldat Laire est tombé sous mes yeux pendant le combat que nos troupes livrèrent le 23 Septembre aux insurgés de la harka marocaine. Jʼy ai été blessé moi–même, comme vous voyez. Son nom a été porté sur la liste des morts, bien que nous nʼayons pas pu recouvrer son corps. Sur proposition de son chef de bataillon, on lui a décerné la Croix de guerre. Sa médaille a été portée à la salle dʼhonneur du 1.er Régiment Etranger. Il fut un brave, Madame; soyez–en fière!—Donne–moi quelque chose à boire, veux–tu, major? Jʼai horriblement soif.