Quando fu il momento di stendere il processo verbale:—Mais quel procès–verbal!—celiò la Grande Rouquine.—Ce pauvre Max a tellement bu, quʼil va rendre ses intestins! Fichtre!... et ma Vieille Chartreuse? Oh, la, la... cʼquʼil est bath quand il est poivre!... Sʼpas Max, que tʼen a bu un coup de trop? Ecoute bien ce que dit la Grande... Quand tu seras degrisé, tu nʼauras quʼà répondre au Commissaire:—«Voyons! quelle foutaise!... jʼen avais une telle pochetée!... le rigolo est parti tout seul...»
E Limka, battendo lʼarchetto sul violino, piegato su la spalla il suo ceffo da irresistibile roso dal vaiolo, riattaccava, per mettere le cose al posto, il tango malinconico della «Noche de Garufa».
Avenue Kléber, fra la rue Villejust e la rue Boissière, il Grande Industriale, sbarbato e vedovo, la mise neʼ suoi mobili.
Marthe dʼAussolles, lʼamante giubilata del Grande Industriale, stava ella pure neʼ suoi mobili, ma dallʼaltra parte della Senna, e precisamente in rue de Médicis, presso il giardino del Lussemburgo.
Quando, fra le due amanti dʼun Grande Industriale, scorre almeno un fiume, cʼè speranza di vivere in pace.
Così fu.
Marthe dʼAussolles aveva cominciato la sua vita al Palais de Glace; lʼavrebbe finita verisimilmente in rue de Médicis. Lo stabile nel quale dimorava era di sua proprietà. Piccolo ma elegante. Al primo piano abitava lei, al secondo un giudice, al terzo un ufficiale in ritiro. Su la strada vʼerano tre negozi, che rendevan bene. Possedeva ugualmente una modesta proprietà in Normandia, suo paese dʼorigine. Laggiù si chiamava Thérèse Bouguereau, come suo padre. Manteneva, oltre il vecchio Bouguereau, due fratelli, altrettante sorelle, tre zii, cinque nipoti. Nella sua gioventù aveva esercitata la professione di piacere al Grande Industriale; adesso praticava quella di dargli noia. E così erano risolte cinque, più tre, più cinque, oltre ancora la sua propria: in tutto quattordici vite.
Mimi Bluette non aveva certo il buon senso di Marthe dʼAussolles, e non pensò allʼavvenire. Sebbene a quel tempo il Grande Industriale forse le avrebbe regalato anche la Colonna Vendôme.