«Addio Mammina. Sono felice.»
Rilesse; firmò con un sorriso; diede una moneta, che le cambiarono; uscì.
La strada continuava.
Di qua, di là, nella nitida sera dʼinverno, al sommo delle case di molti piani qualche finestra inserenava.
Camminò.
Quella casa era nascosta in una piccola strada, calma, vecchia, di quelle che gli edili ragionevoli vanno cancellando a poco a poco.
Si vedeva, lontana, la Colonna di Luglio sorgere dalla piazza della Bastiglia.
Camminò.
Per il groviglio dei quartieri di Parigi andava incontro a quella strada perduta.
Con tutta lʼanima si ricordava la storia dʼuna lontana sera, quando insieme uscirono dal Bar de la Grande Rouquine.