—Poco male,—pensò lʼimpresario, persona che avrebbe scritturato anche il Generale dellʼEsercito della Salute, con tutta la sua «troupe», se il pubblico ne avesse avuto il desiderio.—Poco male, My Blu. Andremo in cerca dʼun altro inventore.

Si recò al domicilio dʼun Fabbricante di Balli e lo pregò di volergli mostrare quel che aveva in negozio. Vʼeran balli dʼogni sorta, fatti e su misura.

—Su misura,—preferì lʼImpresario.—Non solo, ma bisogna poi distruggere il figurino.

—Benissimo. Allora portatela qui, che la veda.

E le tagliarono addosso cinque o sei balli che le calzavano come guanti.

Ma quello che fece risplendere la sua gloria fu lʼindimenticabile My Blu.

Allora tutta Parigi si mise a ballare il My Blu.

Il My Blu era un ballo antichissimo; pare fosse di provenienza caldaica; molti opinavano invece che avesse appartenuto alle antiche civiltà messicane. Furon stampati volumi su questo glorioso My Blu. Il Delegato Apostolico ne informò la Santa Sede. Si disse che verrebbe unʼEnciclica «De My Blu». E frattanto se ne tenne un discorso allʼAccademia degli Immortali.

Bluette si stupiva che i suoi piedi avessero una simile potenza. Vero è che il My Blu si ballava con tutto il corpo e tanto più era efficace quanto più il corpo si mostrava nudo.