—Tu en as du toupet, vieille camelote!

—En tout cas, Monsieur,—fece Sanderini,—si vous désirez connaître une vraie Italienne de naissance, quoiquʼelle soit aujourdʼhui la plus délicieuse de nos Parisiennes, je vais vous présenter à Madame Mimi Bluette, qui aime les gens dʼesprit. Ecoutez un instant, Madame Bluette. Je vous présente ce Monsieur, dont le nom est Castillo, et qui, depuis cinq minutes, mʼhonore de son amitié.

Mimi si volse rapidamente, non seppe che rispondere, divenne leggermente rossa e fece un piccolo saluto.

Allora lʼottimo Sanderini, dopo esser rimasto accanto a loro quel tanto che gli parve necessario per aiutarli a vincere lʼintoppo delle prime conversazioni, pensò che ormai, come premio della sua fatica, poteva certo fare assegnamento sovra un paio di marenghi da estorcere in modo garbato alla generosa Bluette; e, per intanto la sua naturale compiacenza gli suggerì di lasciarli scrupolosamente soli.

Questo pensiero ebbe anche la Grande Rouquine, che, senza dir nulla e con lʼaria più naturale del mondo, traslocò il suo ufficio di cassiera proprio allʼopposto angolo del banco. Frattanto lʼottimo Sanderini andava dappertutto scrutando con occhi di lince, per decidere qual fosse il miglior tavolino sul quale stendere di bel nuovo le sue caute reti. E poichè gli parve che le clienti più munifiche della serata fossero per lʼappunto quelle rumorose Americane, fece una buona provvista di paglie Négri–Pipoz, e con il sigaro del bel Castillo fra i denti se ne andò ad occupare un posticino libero, presso la tavola dove sʼallineavano in file numerose le vuote bottiglie di Pommery, drapeau Américain.

Senza dubbio lʼottimo Sanderini aveva una singolare predilezione per le tavolate allegre, dalle quali volano con facilità i bei marenghi dʼoro.

Ed allora quei due rimasero lì, vicini e muti, con la bocca su lʼorlo del bicchiere di Sciampagna.

Qualche volta la solitudine improvvisa diventa una vera fatica, una vera difficoltà. Bluette, per far qualcosa, rigirava intorno al polso, guardandoli con attenzione, i suoi braccialetti pesanti. Castillo, da buon fumatore, osservava con insistenza la cenere del suo Corona y Corona—Claro—eccellente sigaro in verità.

E frattanto non le diceva nulla.

Bluette, la divina Bluette così piena di spirito, per fare come lui, non trovava neanche una parola.