—E Pepe?—fece allora, improvvisamente, Litzine.
—Pepe...—volle rispondere Madlen, con un certo impaccio,—come, non sai? È partito proprio questa notte, poche ore fa.
—Per dove?
—Per Londra. È andato a Londra ove dimora suo padre. Tornerà, credo, fra una decina di giorni. Ma non più con me. Siamo divorziati. Era deciso da un pezzo, come ti avevo già detto.
—Sì, mi ricordo... mi ricordo.—Litzine fece una pausa, poi soggiunse:—Tanto meglio.
[pg!127] Allora si mise a guardarmi con curiosità, pensando probabilmente di scoprire in me il successore. Io conoscevo pochissimo Litzine; a Biarritz avevamo giocato alla medesima tavola qualche rara volta. Ed un giorno, appunto al Casino di Biarritz, mentre stavo per prendere la mia mano ella mi aveva detto, come spesso accade fra giocatori:—«Cinq louis dans votre main, Monsieur?»—«Si vous voulez, Madame...»—Ed avevamo perduto.
Questa era la nostra piccola storia. Breve, lieve, sfortunata. Ma non si sa mai cosa possa accadere fra un uomo ed una donna i quali abbiano perduto insieme un colpo di baccarà.
M.me de Lonard, tra un rumore d'acqua corrente, rientrava nella camera con aria più soddisfatta. Si era tolta ella pure il cappello ed ora sedeva in una poltrona con posa meditabonda. Accese una sigaretta, poi disse:
—Dans un mois je serai en Amérique...
La cosa non fece colpo su alcuno. Ond'ella soggiunse con un sospiro: