—Insolente!

—Che insolenza c'è nel dire che Ned è molto ricco? Ma infine, cara contessa, poichè fra voi e Ned c'è una frontiera, mentre fra voi ed il signore non vi sarà, suppongo, che un mezzo corridoio... spegnete i lumi e pregatelo di parlare inglese.

—Andiamo, andiamo, caro avvocato...—lo ammonì la contessa Fellner con una voce grave;—non sapete forse che a Parigi ho un amico il quale mi adora e che io adoro?

—Noi sappiamo tutto questo!...—le accordò l'avvocato con enfasi declamatoria.

—E quanto poi al signore,—aggiunse la contessa, guardandomi e guardando Madlen,—egli è molto occupato altrove...

[pg!130] —Vous croyez, madame?—fece Madlen, con una voce tagliente.

—Ah... je ne crois rien, je suppose...

Litzine si mise a ridere. M.me de Lonard mi contemplava con occhi svenevoli, forse perchè avevo ascoltato per un quarto d'ora le storie de' suoi trionfi americani.

M.me Fellner si rovesciò contro la spalliera della seggiola, gonfiando il suo seno vedovile, poi disse con il suo più profondo sospiro:

—Ah, mio Dio, che buona cosa è stringersi accanto ad una persona di fiducia, la sera, quando ci si addormenta... Solamente, volete credere? io sono ormai avvelenata... sì, proprio avvelenata! Nel momento più decisivo dell'amore, quando si perde la testa, mi accade spesso di udir la voce del mazziere, che annunzia d'un tratto:—Rouge perd et la couleur...