— What is the matter with you, Sir? — Niente, caro. Sto benissimo, ma che cosa è questo suono?
— Christmas! Il Natale! È la messa delle sei, alle Missioni di Kandy....
Fin quassù giunge, nell'aria immobile, il suono di Kandy, lontana sei ore, in fondo alla valle....
Patrick è cristiano. Benchè porti i radi capelli grigi avvolti in trecciuole sotto il pettine cingalese di tartaruga ricurva, benchè non abbia altra veste che il gonnellino muliebre a scacchi rossi ed azzurri, egli ha sul petto ignudo, appesi tra gli amuleti contro i veleni, i cobra, i malefizi, uno scapulare di celluloide e una crocetta d'argento. È un puro ariano, dalla nobile faccia socratica che mi ricorda terribilmente un mio illustre insegnante di Università, tanto che ancora non riesco a vincere una certa esitanza, quando devo ordinargli di prepararmi il bagno o di lucidarmi i gambali....
— Christmas, Christmas! Sentite le campane?
È Matthew, l'altro boy, che entra esultando, con tutti i suoi denti bianchi, abbaglianti nel bronzo del viso. È giovanissimo Matthew, ha vent'anni e parla sette lingue; è un buon cacciatore e un ottimo cuoco; nessuno sa meglio di lui rammollire e friggere il legno della traveller-palm o cucinare la carne del pangolino squamoso o del vampiro-rossetta.
Con questi due compagni e il guardiano del bungalow — appena sufficienti in questi climi dove il lavoro è frazionato per età e per caste — abito da quasi un mese l'ultima rest-house offerta al viaggiatore dalla mirabile previdenza britanna. A Colombo, a Kandy, fra le gaie lusinghe degli hôtels cosmopoliti, ho sciupato molto tempo e danaro (troppo danaro per un letterato entomologo, non lautamente munito dalle patrie lettere e dai patrii musei) e devo ai buoni uffici del Console d'Olanda presso il governo cingalese questo rifugio beato, favorevole più di ogni altro alle mie ricerche.
È minuscola e modesta questa rest-house sul Picco d'Adamo, e non m'inorgoglisce il pensiero che v'ha pernottato il Kronprinz, lo scorso anno, quando venne a Ceylon, per la caccia all'elefante. Ohimè, la dimora non è imperiale! Ha una lindezza squallida di stazione ferroviaria e di casetta nipponica a un solo piano, come tutte le costruzioni dei tropici, circondata da una veranda a colonnette bianche, dal tetto ampiamente proteso; a sera si abbassa una grata a saracinesca che si chiude intorno premunendoci contro le visite dei felini. In Europa gli uomini mettono le tigri in gabbia, qui sono le tigri che costringono in gabbia gli uomini; non la tigre, veramente, che manca in queste foreste, ma il leopardo e la pantera nera cingalese, temibilissima. Le stanze sono disposte attorno a un cortiletto, un piccolo patium centrale, e sono di una malinconia indescrivibile, in muratura bianca di calce fino a mezza parete, dalla metà in su in legno traforato a giorno e aperto, così, al minimo soffio ristoratore; v'entrano liberamente i piccoli alati della jungla, i passeri bengalini, con la fiducia incredibile che hanno per l'uomo gli animali dell'India....
Una camera da letto d'una semplicità da certosino, una sala con qualche pretesa europea, una cucina e una vasta dispensa che ho adibita a laboratorio con le mie casse e i miei barattoli; dinanzi alla casa un giardinetto derisorio, con un'aiuola triangolare dove il guardiano cura con grande amore alcuni grami gerani d'Europa, storditi dal clima e umiliati dalla flora circostante. In quest'eremo mi raggiunge stamane il clangore remotissimo delle Missioni.
E per la prima volta, dacchè sono lontano dalla patria, sento in cuore una trafittura leggera, appena percettibile, ma insistente e importuna come il primo rodìo del dente cariato: è la nostalgia! Ed io mi vantavo d'esserne immune! Ohimè, ci si può illudere d'essere un Robinson e un cenobita buddista, ma non si può scomporre la nostra sostanza prima, la quale è non soltanto per ciò che è, ma per ciò che è stata; e non si eliminano dal mistero della nostra psiche millenni di evoluzione europea e venti secoli di cristianesimo.... La nostalgia, il male tremendo e indescrivibile fatto di sentimenti indefiniti simili all'ansia e al rimorso!