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E delle cose atroci come delle cose oscene. La fantasia si ribella e la penna si rifiuta. Ma è pur necessario ricordare quell'ora per poter comprendere la misura alla quale salì la vendetta degli Inglesi, e per poter perdonare ad un popolo europeo le atrocità che seguirono: gl'indigeni «cannoneggiati» in massa, i bramini torturati e appiccati, dopo averli costretti a mondare con la lingua l'ultima traccia di sangue dal luogo del massacro. Ahimè, la vita è non solo soffrire, ma far soffrire; e la storia del mondo c'impone questo dovere crudele: fare agli altri il male che è fatto a noi. La repressione salì a tal segno che in Inghilterra stessa, alla Camera, vi fu chi si alzò gridando: — Ricordatevi che quelli erano turchi e bramini e che noi siamo cristiani!

E la pietà cristiana ha convertito in un giardino il luogo del massacro.

Ho visitato i giardini delle Memorie (Memorial Gardens) e non è traducibile a parole il senso che si prova tra quelle ruine fiorite, la vibrazione che ha l'anima passando dal brivido dello sdegno a quell'indulgenza ineffabile che assolve di tutto. Vicino al forte William sorge la chiesa commemorativa, sacra al nome di tutte le vittime. Le ruine dell'edificio che fu prima un lupanare indigeno, poi un macello di donne e di bimbe inglesi, sono ora coronate di clematidi, di liane, d'orchidee, e custodite intorno da una ringhiera di ferro come i luoghi memorabili e sacri.

Il Fatal Weell, la cisterna ottagonale dove furono precipitati i corpi palpitanti, fu lasciata com'era, mascherata soltanto da un mausoleo di squisita fattura. L'edificio è ottagonale, com'è ottagonale la cisterna, a finestre ogivali e a guglie gotiche, sopra una base a grandi scalee, e farebbe pensare ad un angolo cimiteriale del Devonshire, se il giardino, intorno, non profilasse i tronchi multipli dei banani, simili ad immensi polipi capovolti, o gli svelti flabelli delle palme Palmira.

Sulla grande scalea che accede al mausoleo un immenso angiolo di marmo candido — Angel of the Resurrection — prega a capo chino, le mani congiunte, le immense ali incrociate; e sul cartiglio sono scritte le parole della Suprema Indulgenza, che non si possono leggere senza occhi lustri.

Traveller, pray for us and our murderers!...

(Viaggiatore, prega per noi e per i nostri carnefici!...)

Il fiume dei roghi.

Benares, 23 febbraio.