[251]. Luzzatto G. I servi nelle grandi proprietà ecclesiastiche italiane dei secoli IX e X. Pisa, 1910, pag. 19-20.
[252]. Tiraboschi G. Memorie modenesi I. 66. a 904.
[253]. Idem. ibid. I. 90. a 943. pag. 111.
[254]. Diploma di Corrado I. a. 1031 in Muratori. Antiq. Ital. Diss. II.
[255]. Bolla dell'antipapa Clemente ai canonici di Reggio, a. 1092 in Muratori. Antiq. Ital. Diss. XXI.
[256]. Si potrebbe supporre, in tal caso, che il suburbium non fosse riconnesso alla città fino dall'epoca romana, ma sibbene da qualcuna delle frequenti concessioni che si trovano nei diplomi degli ultimi Carolingi e dei loro successori.
Anche il diploma di Federigo I. del 1156 (ed. Lupi, Cod. dipl. cit. I. col. 578), probabilmente spurio, ma egualmente valido ad attestare l'uso e la frequenza dell'espressione, usa l'indicazione in circuitu. L'imperatore concede al vescovo, fra l'altro, nominatim omnes districtiones et publicas functiones Pergamensis civitatis et villarum et castellorum que sunt IN CIRCUITU IPSIUS CIVITATIS ad eumdem comitatum pertinentes.
Della possibilità che villae e castra potessero trovarsi entro il suburbium dirò più avanti.
[257]. Cod. dipl. lang. (Troya) IV. 1. n. 498.
[258]. Ibid. (ID.) n. 962. 564. 995. etc.