— Grazie, sì.
— Con qualche biscotto?
— Perchè no?
— Con un po' di carne fredda?
— Pure.
E siccome lo guardo di fianco...,
— È che ho moltissimo appetito — mi dice con un sorriso di mortificazione. — A proposito, — continua, con una connessione che da principio non mi spiego — gli altri due devono avere «amarrato» in mare. — Che belle «piastrellate»!...
— Che?
— Sì, «piastrellano»... Gli altri due che dovevano arrivar con me «piastrellano». Sente che c'è un po' di mare mosso...? — dice soffermandosi e tendendo per un istante l'orecchio alla gran voce delle onde. — Noi diciamo così — prosegue — quando l'apparecchio «in velocità» sfiora le creste delle onde e prende panciate col «redan» che è una bellezza: sembra che la testa s'insacchi nelle spalle... e ciò mette molto appetito.
Ecco: questo è il nesso; una volta che questo monello lo dice... E poi l'idea dei due suoi compagni che a quest'ora stanno insaccandosi la testa nelle spalle per le panciate sul «redan», gli riempie di schietta gioia il celeste degli occhi, sicchè ride, ed è giusto. Ma ritorna serio per dirmi: