Richiamato dal clamore, un giovane capitano inglese del Corpo della Guardia Reale, viene a protendersi vicino a me. Guarda in giù, sorride.

— È giovedì grasso — mi dice. — E quello è il carro del Kaiser... Ha avuto un gran successo in questo carnevale...

— Del Kaiser?

— Sì. È pieno di maschere, uomini, donne e bambini, raffiguranti feriti e cadaveri... Il carro stesso rappresenta le macerie d'una chiesa... Oh! So funny, you know! (Così buffo, sa!...).

— Trova?

— Sicuro... Sul davanti c'è un busto del Kaiser che spezza una croce coi denti. E intorno al carro — vede quella striscia bianca? — è scritto a grandi lettere tedesche:

Unserem lieben alten Gott
(Al nostro buon vecchio Dio)

Yes: very funny!... — E si trattiene in silenzio a ruminarsi un sorriso. — Ve n'è pure un altro — prosegue — che è piaciuto molto, sa? quello del «Lusitania»: donne e bambini aggrappati a qualche tavola... e sotto, la stessa scritta.

Un altro silenzio....

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