Infatti:

Au Souverain Ordre de Malte
Sa Majésté Louis XIV

Luigi XIV! Salve, o Sire! — Ordini la Maestà Vostra che l'obliquo riflesso di luce che offusca in questo momento le regali sembianze di Vostra Maestà, sparisca.

Ecco: così. Ahi! quale sdegnoso cipiglio! Vuole la Maestà Vostra esprimere che nessuno da vivo, osò fissarla così? Non l'ignoro, Maestà. — E ricordo bene l'episodio di quel Marchese di Canillac, colonnello del reggimento di Rouérgue, che per essersi trovato inaspettatamente di fronte a V. M., alla quale doveva riferire qualche cosa durante le manovre militari di Compiègne, ne restò talmente stupefatto e intimidito che non ci fu verso riuscisse a parlare, quantunque la M. V. indulgentemente l'incoraggiasse. Sicchè rivolgendosi a M.me de Maintenon che assisteva in portantina alla manovra — preziosa ausiliaria — Vostra Maestà, dopo aver congedato con un breve «Allez Monsieur!, il povero colonnello, pronunziò le parole, celebri naturalmente: — Je ne sais pas ce qu'a Canillac, mais il a perdu la tramontane, et n'a plus su ce qu'il me vouloit dire... — Alle quali «Personne ne répondit» come postilla un Vostro storico illustre che non godè troppo del Vostro regale favore.

E so anche che si trattava «d'un grand homme, bien fait, d'une physionomie assez agréable, qui promettoit beaucoup d'ésprit et qui n'étoit pas trompeuse» ... Eppure...

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— Impertinenza? No, Sire. È il destino dei potenti di questa terra, diventati marmo, bronzo e tela, di fronte alla carne viva e petulante del postero...

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— Più di due secoli, Sire e ora parliamo con meno fioriture.

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