— Creda, Vostra Maestà, che non è colpa mia: parrucche, noi uomini, non ne portiamo più: in compenso usiamo lavarci con molta acqua e molto sapone...
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— Farmi espellere dall'Ordine? Un regale messaggio al gran Maestro, portato da Vendôme Grand Prieur?
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— Ah; ma Vostra Maestà sorride! Quale improvviso cambiamento delle sdegnose sembianze! Quale inaspettata cortesia! Non so se sia per un riflesso di luce... ma mi sembra che Vostra Maestà scorga qualche cosa che la delizi e che...
— You come off, please (Venga via, la prego) — mi dice una fresca voce dove ferve tutta una promessa di vita. — Se avanti ad ogni quadro si fissa così... Glieli descrivo io e faremo più presto... Quello è re Giorgio Iº d'Inghilterra; di fronte è la regina Anna Stuart...: quell'altro...
È una signorina che ho appena conosciuta e che mi dà la strana impressione di averle già parlato a lungo. Dove? quando? La guardo: s'interrompe; tace; inarca in grazioso dislivello le sopracciglia su uno sguardo d'intensità celeste e birichina...,
— E quando avrà finito di guardarmi così — prosegue — andremo a colazione. Che? Che cosa dice?
— Dico che ha ragione Luigi XIV...
— Quello lì? E a proposito di che?