— Adesso sa dir troppo — aggiunge.

Noi latini abbiamo tutti una nostra speciale maniera di esprimere, rimanendo muti, «che bell'originale!». Con un solo piccolo sguardo laterale la giovanetta afferra subito il significato del mio silenzio. — Yes — conferma, giudicando sè stessa — Quite so — (Son proprio così).

— Ma non sa che è carnevale? — prosegue dopo qualche istante di silenzio. Niente idee tristi. Lei si preoccupa dei posteri e vede il mondo pieno di fiori bacati sfasciarsi a poco a poco per ritornare deserto. Nonsense. La vita è più forte della morte. L'umanità potata, avrà linfa più rara, più ricca e i germogli più fitti. Quello che oggi è sofferenza e angoscia si tramuterà presto in pagine di storia catalogate e noiosissime, che gli scolari malediranno perchè troppo complicate, inesplicabili e madri di zeri. Tristezza? Ma neanche per sogno! Lei dimentica che ci siamo noi, donne, perpetue livellatrici degli alti e bassi del mondo. Quando si è caduti molto in giù, si guarda a noi come cose alte; e viceversa. Voi oscillate e noi rimaniamo in un livello costante di più forte fiducia nella vita, sa perchè? perchè le fattrici e depositarie della vita siamo noi...

— Edith! — ammonisce severamente Lady «M...» distogliendosi per un istante dal lungo racconto del vecchietto, non ancora terminato e sempre cosparso di «s».

Edith! Edith ha chinato il capo, fissandomi con un comico sguardo obliquo. E siccome rido,

— Grazie! Colpa sua! — mormora —. Devo ai suoi fiori bacati, questa bella sgridata.

— E le prometto di fargliene avere delle altre se non mi dice subito che la mascherina che mi diede l'altra sera, all'Opera, il talismano contro i siluri è proprio lei!

Oh!... Do you ask always permission after instead of before?... (Lei domanda sempre permesso dopo invece che prima?...).

— Mi risponda!

— Subito. Lei ha incontrato l'altra sera all'Opera una mascherina che le diede un talismano contro i siluri? Strana storia: ebbene: che bisogno ha di sapere chi è, e di mettere due occhi, un naso e una bocca a un atto gentile? Resti nel mistero: uno sconosciuto incontra una sconosciuta che s'interessa alla sua sorte e riceve di questo interesse una prova tangibile. Le par poco? Vuol dire che non è vero che tutta l'umanità sia una poltiglia d'egoismo. Desidera proprio avere un romanzo tutto per lei da rimuginare a bordo? Glielo imbastisco io. Supponiamo dunque che io sia proprio la sua protagonista e che abbia arrossito chinando il capo con uno sguardo confuso, lasciando appunto agli occhi tale confessione che chiameremo...