Non comprendo bene quello che sappia. E Lady «M....» mi spiega.

— Il Duca of «L....» — e m'indica il vecchietto che continua pacatamente a fissarmi con avvizzita benevolenza — è giunto stamane da Alessandria d'Egitto. Il suo piroscafo fu silurato dopo dieci ore di navigazione...

— Ah!

— Stia bene a sentire. — È quello che mi stava raccontando poco fa. Dopo essere rimasto molto tempo in acqua fu raccolto e salvato da un'altro piroscafo precisamente in rotta per Malta. Due giorni di navigazione abbastanza tranquilli. Poi a sessanta miglia da qui...

— Che cosa?

— Silurato di nuovo, ieri, alle cinque di sera. Una nostra torpediniera accorsa alla chiamata radiotelegrafica di soccorso del piroscafo che affondava, incontrava l'imbarcazione sulla quale egli aveva potuto trovar posto e lo portava qui stamane... Di centotrentasette passeggieri partiti col primo piroscafo da Alessandria per qui, mi diceva che sono giunti a destinazione appena ventidue.

Ha sessantanove anni: gli abbiamo dati abiti nostri... — conclude la narratrice elevando la voce.

— Già — dice il vecchietto che ha scoperto dell'altra cenere sotto il risvolto dell'abito e se la spazza torcendo il collo — le notizie della guerra sono piuttosto buone, mi si dice....

La nominata Edith è presente e giuocherella con un grosso smeraldo che le pende sul petto. Il suo sguardo profondo si fissa a mezz'aria con un'intensità di pensiero che la rende muta, e le dà finalmente nella parola una voce lenta e incisiva di chi veda altre cose di là dalle presenti.

— Ecco un racconto di cui questo signore avrebbe ora fatto a meno. — E con un piccolo gesto laterale della mano, indica me.