Le ondate di sorriso sono scomparse. È un viso di vergine preraffaelita che fonde la sua casta severità in un'espressione umile e s'affina e impallidisce avanti a me. La sua bocca rimane chiusa per qualche istante come per una concentrazione di pensiero a cui è bene non aprir subito l'argine delle labbra.
— Penso — risponde come parlando ad un invisibile personaggio che fosse inginocchiato ai suoi piedi — che nel carattere italiano devono essere delle spietatezze terribili ed espresse con un'arte speciale. Sì: perchè ride?
— Perchè lei mi dà buon giuoco per risponderle che nella nostra natura può anche essere un'infinita dolcezza espressa anche meglio... E poi...
— ... Avanti...
— ... perchè lei ha già pronunciato una frase da romanzo. E questo è pericoloso per me, che devo aver l'anima nuda pronta al volo supremo, come mi diceva lei poco fa, a colazione. La sua commissione per l'Italia, miss Edith?
La risposta è uno sguardo che s'alza lento da terra e viene a figgersi immobilmente nelle mie pupille. Per qualche istante una corrente azzurra, carica di scintille d'anima che accendono la mia e sembrano spingerla come una gran fiamma verso altissimi spazî infiniti, affluisce in me quasi attraverso un ostacolo rotto. Per qualche istante una figura terrena scompare insieme al suo palpito e sembra che uno spirito che contenga in sè le sorgenti d'una fresca forza deliziosa si mescoli senza forma al mio, solo soffuso d'una grande aureola. Ah! Bisogna troncare tutto questo: e presto. Bisogna rientrare e subito nell'usato corpo in cui io devo abitare, solo e rattrappito per ben altre verità di vita.
— La sua commissione per l'Italia?
L'incanto è rotto. La corrente devia in basso e sento di nuovo il peso della mia materia gravar sulla terra.
— Signor mio, — ella mi risponde con una voce leggermente agitata e che calca le sillabe delle due parole italiane. — Lei certo conosce quel verso del nostro poeta del Childe Harold: «To fly from, need not be to hate, mankind...» Lo ricorda? Credo di sì, perchè lei lo applica adesso con una certa energia...
— Lo ricordo, ma io non fuggo dal genere umano che non dovrebbe essere necessario odiare — come dice Byron...