— Buona notte.
Ed ecco anche spiegato, perchè da qualche tempo ho cominciato ad avvertire nel capo come il ronzio d'uno sciame d'api.
Ancora i libri. È un'ossessione. O prono, o supino, o sul fianco, è là che il mio sguardo torna sempre a fissarsi, tanto sembra inaccettabile l'idea che qualcuno li abbia scritti.
Ebbene: giacchè dormire è impossibile, mi proverò a vedere che cosa dissero gli uomini della terra e che effetto faccia il loro pensiero ripetuto quaggiù. Eccone uno; a caso. Nella lama di luce che investe il barometro, è possibile leggere.
Diamine! Bisogna inchinarsi anche qui: La Divina Commedia! Ecco un grandissimo Italiano il cui onniveggente pensiero «è passato anche di qui» per spingersi assai più giù nella terra.
Che non è impresa da pigliare a gabbo
Descriver fondo a tutto l'Universo...
O gran Signore dell'Idea, grazie del palpito di fierezza italica che il tuo nome mi dà, qui dove il passato fa sorridere e dove tutto che fu, sembra inutile...
E, tracciata da un chiaro carattere femminile, v'è nella prima pagina una dedica:
«A te, mio...