E una voce che parte dall'alto, dalla torretta del sommergibile, e che attraverso il tubo acquista risonanze da catacombe, risponde: — Cinquanta.

— Accosteremo a sinistra fino a trecento venti.

— Va bene — dice l'invisibile timoniere.

— Pronti per l'emersione!

E successivamente, dal più lontano scompartimento di prora s'alza un grido che viene ripetuto in ogni compartimento da bocche diverse, arriva al centro, percorre la poppa e si spegne:

— Chiuso 1!... Chiuso 2!... Chiuso 3!... Chiuso 4!...

— Chiuso 5!... Chiuso 6!... Chiuso 7!... Chiuso 8!...

È tolta così ogni comunicazione col mare e il sommergibile non può bere più. E se dal suo ventre pieno gli si farà espellere per forza dell'acqua, alleggerito risalirà.

— Leva 300 alla compensatrice! — Obbedisce una turbina elettrica rapidissima che par frusciare con gioia. La lancetta del grande manometro sussulta, lentamente si sposta, scende.

— Trentacinque... trentaquattro... trentatrè... — legge un uomo ad alta voce.