E un grosso martello da macchina, impugnato dal radiotelegrafista, si mette a picchiare sulle nostre pareti ripetendo la serie: poi si ferma, com'è d'uso.
Un istante di attesa.
Ecco: l'altro ci parla: un colpo semplice, uno doppio, due altri semplici: F — compita il radiotelegrafista... Un colpo semplice, uno doppio, un altro semplice: R... Tre colpi doppi: O... Avanti. Ormai tutti compitano all'unisono come una strana scolaresca guidata dal maestro lungo un sillabario.
H.....L....I....C...H...E....... FRÖLICHE....
Il martellamento si ferma per un momento, come per chiedere se abbiamo compreso la parola.
— FRÖLICHE! Che diamine dice? — domanda il radiotelegrafista rivolto al comandante.
— Va bene: dite di sì — questi risponde mentre inarca le sopracciglia.
E i colpi riprendono:
W....E...I....H...N....A....C...H....T...E.....N
Fröliche Weihnachten: basta.