Solness. (si avvicina, la guarda e bisbiglia) Se Ragnar Brovik arrivasse, mi getterebbe a terra. Egli mi demolirebbe precisamente, come feci io con suo padre.

Hilda. Demolir lei? Ne è capace dunque?

Solness. Oh! sì, stia pur sicura! Egli è la gioventù, pronta a battere alla mia porta per finirla col grande costruttore Solness.

Hilda. (guardandolo con muto rimprovero) E pertanto lei vorrebbe impedirgli il cammino. Vergogna, signor Solness!

Solness. Io ho pagato la vittoria col mio sangue! E poi temo di perdere i miei aiutanti ed i miei garzoni.

Hilda. Ebbene lavorerà solo. Non c’è altro mezzo.

Solness. Sarebbe vano Hilda. Il cambiamento di fortuna verrà un momento o l’altro, prima o dopo non conta. L’espiazione è inevitabile, creda!

Hilda. (in grande angoscia, turandosi gli orecchi) Non parli così! Ma vuol dunque uccidermi.... togliermi quello che mi è caro più della vita?

Solness. Cioè?

Hilda. Vederla grande, con una corona in mano, molto in alto, sopra una torre di chiesa (calmandosi) Ed adesso presto una matita! Avrà, spero, un lapis?...